5 cose da fare per una super Pasquetta (anche se piove!) Decor

1/ Scegliete la location ideale

Non si sa per quale legge superiore, che Pasquetta capiti a fine marzo (come quest’anno) o ad aprile inoltrato, le previsioni atmosferiche annunciano sempre rischio pioggia! E per quanto organizzare un pic-nic sia un’idea romantica, non è bello dover raccogliere tutto all’improvviso scappando lungo i prati al primo accenno di pioggia! Proprio per evitare certe scene, vi consigliamo di programmare la giornata all’insegna dell’aria aperta, ma con la sicurezza di un posto dove ripararsi in caso di mal tempo. Molto di moda, ormai da qualche anno, è prenotare il pranzo in agriturismi, tuttavia, per poter essere liberi di invitare gli amici e godersi la giornata secondo i propri ritmi, è bello ospitare a casa, riaprendo (per chi può) le seconde case al mare o in montagna, dando ufficialmente inizio alla stagione vacanziera.

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2/ Invitate gli amici giusti

Il Lunedì in albis è un giorno di festa, ma più informale della Pasqua: si ha voglia di vivere la giornata in relax, ed è bene che le persone che ci faranno compagnia abbiano spirito di adattamento e sappiano godere allo stesso modo di una grigliata in giardino come di un brunch più sofisticato. In giornate improntate all’improvvisazione dovute al cambio di clima, è importante che l’armonia sia l’ingrediente imprescindibile. E come sempre, ospiti che sappiano amalgamarsi bene tra loro, per interessi e affinità.

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3/ Addobbate la casa con allegria

Con l’incertezza del tempo, è bene allestire con la stessa cura sia zone esterne (giardini, terrazzi, verande) che le stanze della casa. Scegliete decori semplici, che non ingombrino inutilmente la tavola,  con rimandi alla primavera e alla campagna, facendo attenzione a non ricorrere troppo a coniglietti e gallinelle che fanno lavoretto da scuola elementare. Meglio qualche ramo da cui far pendere uova colorate o composizioni di fiori di campagna. Piccole cassette di legno potranno essere usate come vassoi per sottolineare il carattere naturale, mentre contenitori di alluminio sostituiranno i classici secchielli per tenere le bottiglie in fresco.

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4/ Il menu: buono ma pratico

Il menu giusto per un pranzo all’aperto somiglia molto a quello di un cocktail: cibi che si mangiano in piedi e senza posate. Per tradizione, la parte del leone la faranno torte salate e pizze ripiene, a cui potremo aggiungere sandwich gourmet  e piccoli finger food, per una nota più ricercata. Consigliato anche l’angolo dei formaggi e dei salumi, facili da preparare e da porzionare. Chiaramente, per creare allegria, una bella grigliata non deve mancare, e se si è vegetariani, il barbecue si potrà accendere lo stesso per riscaldare ottime bruschette. Come dessert la classica pastiera e tanto coccolato!

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5/ Non solo plastica per la tavola

Evitate piatti e bicchieri di carta di bassa qualità: al di là dell’estetica, peso e rigidità dei piatti sono importanti per mangiare in modo comodo anche stando in piedi. Un’ottima soluzione è  utilizzare sottopiatti in vimini che renderanno più sofisticati anche semplice piatti usa e getta, intonandosi con i decori country. Se avete studiato bene il menu, vi serviranno poche posate. Come vezzo, non rinunciate ai tovaglioli di stoffa: pesano poco, non decollano facilmente e cambiano atmosfera al pranzo. Se invece farete il classico pic-nic, ricordatevi di sistemare sotto la tovaglia una bella cerata di plastica che non farà passare l’umidità del terreno e creerà maggiore stabilità. C’è ancora spazio nel vostro cestino? Se non siete un esercito perché non portare dei bicchieri di vetro? Oltre a una scelta di stile, faranno apprezzare non solo il vino, ma qualunque bevanda.

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(Foto via web)


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